E’ possibile acquistare un immobile utilizzando i BITCOIN oppure le criptovalute in generale?

Sì, è possibile comprare una casa con i Bitcoin, ma ci sono alcune condizioni da tenere in considerazione ed alcuni passaggi da seguire:

Trovare un venditore disponibile ad accettare Bitcoin
Il primo requisito è trovare un venditore disposto ad accettare Bitcoin come forma di pagamento, interamente o anche parzialmente.

Trovare un notaio che effettui l’atto con pagamento in Bitcoin
In Italia (e nella maggior parte dei Paesi), l’atto di compravendita deve essere stipulato in valuta ufficiale. Quindi il pagamento può avvenire in Bitcoin, ma nel contratto sarà comunque indicato il valore in euro. Inoltre il notaio dovrà verificare la provenienza dei fondi e che la transazione sia conforme alle leggi anti-riciclaggio.

Alcuni immobili in località turistiche o in grandi città sono già stati venduti in Bitcoin. Esistono agenzie immobiliari e portali che pubblicizzano le compravendite in criptovalute (es. BitHome, Bitcoin Real Estate).

Quando ci si approccia ad un acquisto in Bitcoin particolare attenzione deve essere posta alla volatilità della cripovaluta che può variare il proprio valore anche in poco tempo, diminuendolo oppure aumentandolo. Inoltre la vendita può generare plusvalenze non solo sul valore dell’immobile ma anche sul valore della cripovaluta stessa che dovranno essere tassate. Infine essendo attualmente molto limitata l’accettazione del BITCOIN come “moneta di scambio” non tutti i venditori potrebbero accettare pagamenti in criptovalute generando una trattativa minore in termini di prezzo finale.

Facciamo alcuni esempi relativi ad acquisti di immobili in BITCOIN:

Il 5 maggio 2022, un trilocale a Braga (Portogallo) è stato venduto per 3 BTC, senza alcuna conversione in euro, al momento della vendita, tale importo corrispondeva a circa 110.000 €. È stato il primo caso in Europa in cui un immobile è stato comprato con criptovalute senza alcuna conversione in moneta corrente (nel caso del Portogallo in €), grazie a una normativa notarile portoghese che lo ha permesso. Alla data attuale in cui viene scritto questo report (Luglio 2025) 1 BITCOIN vale circa 110.000 € triplicando in tre anni il guadagno del venditore. Secondo fonti locali, nel 2022 (ultimo anno in cui i dati sono reperibili) sono state effettuate 13 compravendite immobiliari in criptovalute in Portogallo, con altre 7 negoziazioni rifiutate per problemi di conformità o tecnici.

Il primo caso in Italia relativo a transazioni immobiliari in criptovalute è datato Gennaio 2018 a Torino dove una cittadina cinese ha acquistato un immobile in centro città, utilizzando Bitcoin come forma di pagamento. In questo caso nell’atto di compravendita, oltre al numero di BITCOIN trasmessi sulla blockchain (verificata dal notaio), è stato inserito il contro valore in Euro su cui sono state applicate le tasse.

Questi esempi dimostrano che è possibile acquistare un immobile con criptovaluta in Italia e non solo, ma solo in contesti regolamentati o accompagnati da figure specializzate che abbiamo competenze trasversali e conoscenza della materia.

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